\Si avvisa i gentili ricercatori e visitatori dell’Archivio Storico diocesano che, per accedere alla sala di consultazione, è necessaria la prenotazione da inviare almeno 3 giorni prima, compilando il formulario allegato in fondo a questa pagina e aspettando una conferma da parte della direzione.

Si prega di indicare con precisione il giorno della visita e di segnalare l’oggetto della ricerca ed il materiale da predisporre. Nel caso si dovesse disdire la prenotazione si prega vivamente di mandare una e-mail o di telefonare all’archivio almeno 2 giorni prima.

All’ingresso della sala compilare la scheda di iscrizione annuale di accesso, la registrazione della presenza giornaliera nell’apposito registro e l’assenso al trattamento dei propri dati personali per la privacy. In seguito si comunica all’addetto di sala il materiale da consultare.
Oltre al formulario per la prenotazione è possibile consultare il CALENDARIO DELLE PRENOTAZIONI di coloro che hanno già ricevuto la conferma della loro prenotazione, scegliendo con precisione la data disponibile che si intende prenotare.

Possono essere consultati solo i documenti anteriori agli ultimi 70 anni. Nel seguente link potete prendere visione dell’indice dei fondi da noi conservati: “Patrimonio“.  Così pure è utile leggere il nostro REGOLAMENTO.

Grazie!

– CALENDARIO DELLE PRENOTAZIONI 

– FORMULARIO PER LA PRENOTAZIONE ON LINE  

Il direttore

Don Guglielmo Bonfante

CALENDARIO DELLE PRENOTAZIONE CONFERMATE

 

Siamo lieti di segnalare che gli Archivi storici delle Diocesi di Adria-Rovigo, Trento e Verona organizzano, dal 06 al 27 marzo 2026, il seminario “Dalla pergamena al documento digitale. Gli archivi parrocchiali lungo i secoli”: un percorso attraverso la storia e l’evoluzione degli archivi parrocchiali, custodi della memoria viva delle nostre comunità. Dalle antiche pergamene medievali ai registri introdotti dopo il Concilio di Trento, fino alle attuali sfide della digitalizzazione, il corso intende offrire ai collaboratori strumenti essenziali per comprendere, tutelare e valorizzare questo prezioso patrimonio documentario. Un cammino tra passato e presente, per custodire con competenza la storia della Chiesa e delle persone che ne fanno parte.
Gli incontri si svolgeranno i venerdì, dalle 15 alle 17, e potranno essere seguiti sia on-line sia in presenza, a Verona presso il Seminario vescovile (Aula T2, via Seminario nr. 8), con accesso pedonale da via Seminario nr. 10 e carraio da vicolo Bogon. Le lezioni rimarranno sempre disponibili sul canale youtube della Diocesi di Trento.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione tramite il seguente link:
https://forms.office.com/e/x3PyYfUHjK

Vedi i dettagli del programma.

Per eventuali ulteriori informazioni:
Archivio Storico Diocesi di Verona: archiviostorico@diocesivr.it

CELLORE

Un viaggio nella storia

 

A cura di RENATO MOLINAROLO

A Cellore, ogni pietra ha voce. Dal sottosuolo di Arano riaffiora l’età del Bronzo, necropoli remota che ancora trattiene silenzi e ossa.

Poi, la stele romana dei Sertorii, che custodisce nome e orgoglio. E ancora, una croce sottile offerta dai longobardi di Alboino a questa terra che ora l’abbraccia per sempre.

L’Abbazia Minore di San Zeno – dono di Beatrice di Canossa, madre di Matilde – sussurra ai monaci che furono e ai muri che restano. Il colore sopravvive nell’Annuncia-zione affrescata da Francesco Morone e nel Crocifisso in legno policromo del Quattrocento, sospeso tra dolore e redenzione.

In via Mezzavilla, una casa affrescata con la Vergine e il Bambino rivela una fede domestica, quasi bisbigliata. Poco oltre un arco, restituito dal restauro, è residuo ben più antico dell’Arco delle Madonne e lascia immaginare quello che la tradizione orale ha sempre visto come un monastero benedettino.

E quando la pietra si fa carne e dolore, ecco il gruppo della Crocifissione: un’opera potente del Trecento veronese, scolpita dal Maestro di Sant’Anastasia, che porta l’eco dei giorni di Dante, all’ombra lunga di Cangrande della Scala.

Infine, quasi un secolo fa, l’architetto e scenografo Ettore Fagiuoli, sognò una piazza. Rimase disegno, ma sulla carta, tra linee e prospettive, respira ancora l’idea di un luogo possibile.

Raccontiamo, con rigore e passione, ciò che fu e ancora chiama.

Non è un racconto. È un ritorno. È la Storia.

La nostra.

 

Angela Eleonora Calarco

PONTI NELLA STORIA

Autori: Valerio Castioni e Remigio Salndini

 

Il volume propone una rilettura della storia italiana attraverso le testimonianze personali di abitanti di Ponti sul Mincio, borgo di confine della pianura lombarda, da secoli coinvolto nei principali eventi politici e militari della penisola. L’opera si fonda sull’analisi di lettere, diari e memoriali conservati in archivi pubblici e privati, considerati come fonti storiche privilegiate per l’indagine delle esperienze individuali e collettive.

Attraverso un percorso cronologico che dalle guerre medievali giunge al Risorgimento e ai conflitti dell’Ottocento, fino alla Prima guerra mondiale, il volume evidenzia il ruolo attivo della comunità locale nei processi storici nazionali, superando una lettura meramente periferica degli eventi. In particolare, le testimonianze di Giacomo Brocai, Tito Pinchetti e Fulvio Balisti consentono di ricostruire una “storia dal basso”, caratterizzata da vissuti quotidiani, emozioni, incertezze e forme di resilienza.

L’analisi di queste fonti restituisce una dimensione umana e concreta della storia, mettendo in luce il contributo silenzioso di individui e comunità alla costruzione dell’identità nazionale. Il volume si configura pertanto come uno studio di microstoria che valorizza la memoria locale quale strumento fondamentale per la comprensione del passato e per l’elaborazione consapevole del futuro.

IL RESPIRO DEL SACRO

 

Autori: Valerio Castioni e Remigio Salandini

 

Il volume analizza la storia e l’evoluzione della comunità cristiana di Ponti sul Mincio, ponendo in relazione le pratiche religiose con i processi culturali e sociali che hanno contribuito alla costruzione dell’identità locale. Attraverso un’indagine storico-documentaria e testimoniale, l’opera ricostruisce il ruolo svolto, nel tempo, da parroci, religiose, laici e volontari nella trasmissione della fede e nella custodia del patrimonio spirituale della comunità.

Particolare attenzione è dedicata alle chiese presenti sul territorio, considerate non solo come edifici di culto, ma come luoghi simbolici e funzionali alla vita comunitaria, alla memoria collettiva e alla continuità delle tradizioni religiose. L’analisi delle strutture ecclesiastiche e del loro utilizzo nel tempo si integra con lo studio delle pratiche liturgiche e delle forme di partecipazione dei fedeli.

Lo studio propone così una lettura corale delle dinamiche comunitarie, evidenziando il valore dei gesti quotidiani, delle relazioni e delle esperienze condivise come elementi fondativi di una memoria religiosa e civile. In questa prospettiva, la dimensione cristiana emerge come fattore di coesione sociale e come risorsa attiva per l’interpretazione del presente e l’orientamento del futuro. Il volume conclude la collana “Ghera na olta… Ponti”, rappresentandone il compimento tematico e metodologico.

LA SCUOLA IN LESSINIA

Autore: Prof. ANDREIS ANGELO

Il Libro

Il testo estrapolato dal documento è il seguente:

“Con il contributo di numerosi documenti d’archivio il libro analizza l’evoluzione scolastica relativa a un ampio lembo della Lessinia veronese, quella connotata come ‘cimbra’ e quella più prossima all’area cimbra. ​ Vi si rileva la precarietà comune a entrambi i periodi storici considerati, quello pionieristico napoleonico in cui viene decisa l’istituzione della scuola pubblica e quello un po’ più ‘stagionato’ austriaco in cui la scuola non viene ancora largamente reputata, almeno in Lessinia, come un servizio primario. ​ L’insegnamento è affidato quasi esclusivamente al clero locale non solo per l’assenza nei paesi di altro personale laico idoneo ma talora, come in epoca austriaca, anche per una scelta delle Amministrazioni comunali alle prese con bilanci assai miseri e indotte a sottopagare i maestri, a calmierare il numero delle scuole e a ritenere inutile l’apertura delle scuole femminili. ​ Gli stessi genitori, troppo indigenti per privarsi delle braccia dei figli nei lavori di campagna, si dimostrano spesso poco convinti dell’utilità dell’istruzione consentendo così una frequenza scolastica saltuaria, accentuata per di più da fattori climatici e orografici. ​ Nemmeno le sanzioni austriache, per quanto minacciate, riusciranno ad azzerare l’evasione scolastica, tollerata dalle stesse autorità scolastiche non sempre zelanti, come i parroci-direttori.

 

IL CUORE DI PONTI

Autori: Valerio Castioni e Remigio Salandini

 

Il volume esamina i processi di trasformazione sociale, economica e culturale che hanno interessato la comunità di Ponti sul Mincio nel secondo dopoguerra, periodo caratterizzato da profondi mutamenti strutturali e identitari. Attraverso la raccolta e l’analisi di testimonianze orali, racconti autobiografici, appunti e frammenti di vita quotidiana, l’opera restituisce una narrazione corale del passaggio da una società prevalentemente contadina e artigiana a una realtà segnata dall’industrializzazione, dalla modernizzazione del lavoro e dalla ridefinizione degli spazi di vita.

Un contributo documentario centrale è rappresentato dalle annotazioni del Liber Cronicus di don Silvio Sometti, fonte preziosa per la ricostruzione delle dinamiche demografiche, produttive e sociali del paese: dalla crescita della popolazione alla nascita delle prime fabbriche e della zona industriale, dal mutamento dei modelli agricoli allo sviluppo delle attività ricreative e sportive.

Il volume non si propone come una storia istituzionale, ma come uno studio di microstoria e memoria collettiva, in cui il ricordo assume valore interpretativo e conoscitivo, contribuendo alla comprensione dell’identità presente della comunità attraverso la consapevolezza delle sue radici.

 

Via Bogon, 37129 Verona, Veneto Italia