Cenni Biografici
Beata Maria Domenica Mantovani (1862-1934) [cel. 4 febbraio]
Maria Domenica Mantovani!” nacque il 12 novembre 1862 a Castelletto di Brenzone, piccolo paese della sponda veronese del lago di Garda, da Giovanni Battista e da Prudenza Zamperini. Crebbe in seno a una famiglia semplice, laboriosa e ricca di fede, dedita alla preghiera, al lavoro, alla carità, al catechismo e alla cura della chiesa. Diretta spiritualmente dal parroco don Giuseppe Nascimbeni, a 24 anni, l’8 dicembre 1886, fece voto di perpetua verginità dedicandosi a Dio e impegnandosi a coadiuvare il parroco in tutte le iniziative pastorali. Seguendo le indicazioni di mons. Bartolomeo Bacilieri, al quale aveva esposto la difficoltà di ottenere delle suore in aiuto alla sua azione pastorale e che si sentì rispondere: «Se nissuni ve le dà, fevele vù, come volì», il beato Giuseppe Nascimbeni si accinse a fondare una nuova congregazione. Col nome di Maria Giuseppina dell’Immacolata la beata Mantovani fu confondatrice e prima superiora generale del nuovo istituto, interpretando e incarnando il carisma con sapienza evangelica e in assoluta fedeltà alle direttive del Fondatore. Con altre quattro giovani aspiranti si preparò a iniziare la vita religiosa con un breve noviziato d’un mese presso le Terziarie Francescane di Santa Elisabetta in Verona dove emisero la professione religiosa nelle mani di mons. Pio Vidi (1842-1906) il 4 novembre 1892. L’indomani furono a Castelletto per dare inizio al nuovo Istituto che il Nascimbeni denominò delle Piccole Suore della Sacra Famiglia. La contemplazione della Famiglia di Nazareth ispirò e animò suor Maria Giuseppa dell’Immacolata ad essere «tutta a tutti» per la gloria di Dio e la redenzione del mondo. Fu donna umile, saggia, carica di umanità, affamata della Parola, «tutta di Gesù». «Nulla di straordinario nella sua vita, se non il miracolo della quotidianità santamente vissuta». Fu superiora per l’intero periodo della sua vita religiosa, durante il quale si ampliarono gli edifici di casa madre, si aprirono nuove case per operè a favore di poveri, orfani e ammalati, verso i quali fu tenerissima e premurosa madre. Poté assistere inoltre al crescere degli ingressi in congregazione e al moltiplicarsi delle consorelle, che nel 1931 arrivarono al migliaio. Quasi al termine della sua vita, poté godere il 3 giugno 1932 dell’approvazione definitiva dell’Istituto e dell’inaugurazione il 20 marzo 1933 del nuovo grande noviziato a Castelletto. Entrò nella pienezza della vita il 2 febbraio 1934. Fu beatificata da Giovanni Paolo II, a Roma, il 27 aprile 2003. La sua memoria è celebrata il 4 febbraio.
